Il Kite Gen

Eolico d'alta quota made in Cuneo

Il progetto KiteGen propone un metodo originale per concentrare su un unico impianto importanti quantità d’energia eolica. Permette di ipotizzare macchine del vento la cui dimensione non è condizionata da limiti strutturali e dinamici.
Il KiteGen può competere con sistemi di produzione elettrica convenzionale, compreso il nucleare, in termini di potenza nominale per singolo impianto e di costo dell’energia prodotta.
L’obiettivo del progetto è sviluppare, implementare e collaudare un concetto interamente nuovo per la produzione di energia elettrica. La sorgente energetica utilizzata per il progetto è il vento di alta quota. Per catturare questa sorgente si farà uso di una serie di profili alari i cui movimenti sono controllati elettronicamente da sensoristica e software specificamente sviluppati.
I profili sono ancorati ad una struttura rotante, una turbina ad asse verticale analoga ad un’enorme giostra, che convoglia l’energia meccanica sugli alternatori come in una tradizionale centrale elettrica.
Il progetto, frutto di anni di ricerca e sviluppo, ha già prodotto alcuni brevetti Europei
Lo scopo di questa tecnologia è proprio quella di sfruttare la fonte energetica eolica altrimenti non sfruttabile con i comuni generatori.
Il cervello del progetto è un software che pilota automaticamente i profili alari ricevendo dati radio dai sensori avionici montati a bordo, in maniera che le traiettorie di volo possano essere controllate e normalmente dirette a massimizzare la produzione di energia. Inoltre il software permette di far girare la base alla velocità desiderata. Oltre al vantaggio di poter sfruttare fonti energetiche a quote irraggiungibili con le comuni turbine, questa tecnologia offre una maggiore efficienza delle ali, infatti l’intero profilo alare vola a velocità di 70 - 80 m/s. Secondo alcune analisi finanziarie per una centrale Kite Gen da 100 MW con un ciclo di vita di 20 anni proietta un costo dell’energia prodotta inferiore a 30 € per MWh rispetto ai 60 € da combustibili fossili.

Il kite wind generator o kitegen è un impianto eolico d'alta quota, oltre i 500 metri di altezza. Si tratta di un aerogeneratore ad asse verticale che usa dei kite ovvero dei profili alari rigidi cioè degli aquiloni per fare muovere una giostra molto grande, si pensa di realizzarla col raggio di 500 metri.
Nell'immagine sopra si vede la grandezza del carosello rispetto agli alberi sottostanti. Dalle estremità delle braccia partono delle funi molto resistenti (ad alto modulo) che collegano il carosello con dei kite, ovvero degli aquiloni manovrabili che permettono di andare sia nella direzione del vento che contro vento come fanno le barche a vela.
Ogni kite di potenza cioè ogni profilo alare rigido è manovrato da una coppia di funi tramite un programma che risiede su un computer. Nella foto a fianco si vedono tre kite con due funi che ne controllano il movimento.
Nella foto marina si vede un kitesurfer che sta andando di bolina o al traverso cioè sta andando "controvento". Il kitegen sfrutta le stesse capacità delle barche o dei kitesurfisti di andare in tutte le direzioni tramite il vento.
Il software comanda i profili alari a compiere un movimento circolare che in tal modo fanno girare il carosello tramite la forza del vento. Il carosello, tramite un generatore di elettricità, produce molti megawatt di potenza paragonabile a quella prodotta da una media centrale nucleare o anche superiore.
A 500 metri di altitudine viaggiano venti molto costanti e molto più forti che a livello del suolo che permettono di generare potenze elettriche impensabili per i normali aerogeneratori eolici.
Il KiteGen può essere installato ovunque anche se la meteorologia e la scelta del sito sono senza dubbio parametri da tenere in massima considerazione e un sito ventoso è naturalmente più congeniale. In particolare, il cielo italiano è attraversato da uno stream geostrofico (nastro di vento) di alta quota che fa dell’Italia una regione particolarmente adatta all’istallazione del KiteGen.
Uno dei vantaggi di questo generatore risiede nell'andare a sfruttare il vento a quote alle quali soffia teso e costante. Per fare un esempio, ad un vento che soffi a terra alla velocità media europea, pari a 3 m/s, corrisponde una velocità del vento di 9 m/s a mille metri di altezza, teso, costante e immune da turbolenze significative.
Le potenze in gioco sono della seguente rilevanza in base al diametro del carosello:
Diametro 100 m equivale ad un generatore da 0.5 MW
Diametro 200 m equivale ad un generatore da 5 MW
Diametro 300 m equivale ad un generatore da 18 MW
Diametro 1'000 m equivale ad un generatore da 500 MW
Diametro 1'260 m equivale ad un generatore da 1000 MW
Si noti la dipendenza cubica tra il diametro del carosello e la potenza generata. Tra 100 metri e 1000 metri di diametro della giostra vi è un rapporto pari a dieci mentre tra 0.5 megawat e 500 megawatt c'è un rapporto pari a mille: appunto, è una relazione cubica.
Le ore di vento all'anno sono molto alte e si stimano in 7000-8000 contro le 1700 degli impianti eolici italiani. Si tratta quindi di una fonte energetica non intermittente bensì costante. Così si può paragonare direttamente il kitegen con una media centrale nucleare arrivando a dire che è sufficiente un carosello da 1260 metri di diametro per avere la stessa energia



Il progetto Kite Gen è passato di recente alla fase di pre-industrializzazione dei primi modelli di centrali eoliche di alta quota

Ho avuto l’occasione di incontrare Massimo Ippolito in un convegno dal titolo “Scoprire il nucleare” organizzato dalla Cooperativa Elettrica Retenergie dove si parlava della insostenibilità dell’ energia Nucleare e si proponeva l’alternativa .

Qui sotto trovate la presentazione dell’Ing. Ippolito che è stata proiettata. Il giorno dopo sono stata in visita all’impianto di Sommariva Perno e alla fabbrica dove si realizzano i Kite Gen.

Presentazione Kite Gen convegno di Fossano

kitegen sulla stampa

Al finanziamento del progetto Kite Gen possono come per gli impianti della Cooperativa Elettrica Retenergie che è partner per l’impianto di Sommariva Perno  possono partecipare tutti.

La democrazia energetica esiste visitate i siti:

http://www.windoperationsworldwide.eu/it/

http://www.retenergie.it/