L'energia eolica
Con energia eolica si intende l'estrazione di energia
cinetica del vento per la produzione di energia meccanica o elettrica.
Il vento è essenzialmente dovuto all'energia solare
Nel corso del giorno l'aria sopra i mari e i laghi rimane più fredda rispetto
all'aria sopra la terra, principalmente per il fatto che l'acqua
"assorbe" il calore solare negli strati inferiori , sulla terraferma
invece il calore solare viene in buona parte riflesso e riscalda l'aria in
superficie che espandendosi diventa leggera e tende a salire, di conseguenza
l'aria più fredda e più pesante che proviene dai mari e dagli oceani si mette
in movimento per prendere il suo posto causando i venti di superficie, di notte
in genere succede il contrario in quanto il calore accumulato negli strati
profondi dell'acqua rendono più calda l'aria sovrastante gli specchi d'acqua
che tende a salire e l'aria sopra la terra, più fredda perché non più
irraggiata dal sole, tende a prendere il suo posto, per cui di giorno si ha la
brezza verso la terraferma e di notte si ha la brezza verso il mare.
Altra causa di spostamento di masse d'aria sono le fluttuazioni della pressione
atmosferica, per questo effetto l'aria si spostano al suolo da aree ad
alta pressione atmosferica verso aree adiacenti di bassa pressione, con
velocità proporzionale alla differenza di pressione.
Quando si intende "coltivare" l'energia eolica per fini energetici
bisogna conoscere molti parametri: le variazioni diurne, notturne e stagionali;
la variazione della velocità del vento con l'altezza sopra il suolo; l'entità
delle raffiche nel breve periodo e valori statistici ottenibili registrando
dati in un lungo periodo di tempo. E' importante conoscere la velocità massima
del vento.
Prima di installare un aerogeneratore è opportuno compiere rilevamenti
anemometrici che diano un quadro generale delle caratteristiche del vento nel
punto esatto di installazione, questo studio si effettua con apparecchi detti
anemometro e le rilevazioni devono durare minimo un anno, da tali dati si
rileva anche quale tipo di aerogeneratore è più adatto al sito in questione.
E' dimostrato (A. Betz) che solo una parte, e precisamente il 59,3%, della
potenza posseduta dal vento può essere teoricamente assorbita dal sistema
eolico. Il perché è facilmente intuibile; per cedere tutta la sua energia il
vento dovrebbe ridurre a zero la sua velocità immediatamente alle spalle del
rotore, con l'assurdo di una massa in movimento prima e di una massa d'aria
perfettamente immobile immediatamente dopo. In realtà il vento, passando
attraverso il rotore, subisce un rallentamento e cede parte della sua energia
cinetica; questo rallentamento avviene in parte prima e in parte dopo la
turbina eolica.
L'energia cinetica del vento varia con il cubo della sua velocità : se
quest'ultima raddoppia, l'energia aumenta all'incirca di otto volte, se
la velocità del vento aumenta di un 10% si ha un aumento del 30% di energia.
Oltre alle condizioni meteo tra i vari fattori che influenzano la velocità del
vento ci sono effetti geografici locali, come le asperità del terreno e
l'altezza delle correnti d'aria.
La valutazione della ventosità di un sito richiede
un'accurata indagine, che può durare anni. I siti vanno selezionati sulla base
di indicatori biologici (grado di inclinazione permanente del fogliame, rami,
tronchi degli alberi), geomorfologici (ostacoli naturali e antropici quali edifici,
rugosità e orografia del terreno), socioculturali (toponomastica e memoria
storica degli abitanti), nonché su un attento esame dei vincoli esistenti
(ambientali, archeologici, demaniali). La selezione definitiva viene fatta dopo
un periodo di misura della velocità e direzione del vento. Anche l'esistenza di
strade adeguate e la vicinanza a linee elettriche devono essere tenute
presente, poiché hanno implicazioni dirette con la redditività di
un'iniziativa.
Importante è la disponibilità della fonte e quella della stessa macchina. Siti
interessanti garantiscono intorno a 100 giorni di vento/anno (circa 2400
h/anno). Buone macchine consentono di utilizzare almeno il 95% del vento a
disposizione. Le potenze installabili per una moderna centrale si aggirano sui
10 MW/km2, anche se l'area effettivamente occupata è molto più piccola.
Quanta energia da un aerogeneratore
Il lavoro che può svolgere un aerogeneratore dipende dall'area del rotore e
dalla efficienza aerodinamica dello stesso.Una turbina eolica che possa utilizzare la forza del vento che va da 3 m/s a 30
m/s può produrre mediamente 860 kWh all'anno per ogni m2 di corrente
d'aria intercettata, un rotore eolico può avere una potenza nominale di
0,3-0,5 kW/m2 , in Italia il parco eolico produce energia elettrica con
una efficenza del 22% circa della potenza nominale installata.
(corrispondenti ad una media di 1900 ore di funzionamento all'anno).
Tipi di aerogeneratori
ASSE ORIZZONTALE
Un generatore eolico ad asse orizzontale (HAWT, in inglese Horizontal Axis Wind Turbines)
è formato da una torre in acciaio di altezze tra i 60 e i 100 metri
sulla cui sommità si trova un involucro (gondola) che contiene un generatore elettrico
azionato da un rotore a pale lunghe circa 20 metri (solitamente 2 o 3).
Esso genera una potenza molto variabile, tipicamente 600 chilowatt, che equivale al fabbisogno elettrico di 500 famiglie o di 1000 case.
Come i generatori ad asse verticale anche quelli ad asse orizzontale
richiedono una velocità minima di 3-5 m/s ed erogano la potenza di
progetto ad una velocità del vento di 12-14 m/s. Ad elevate velocità
(20/25 m/s) l'aerogeneratore viene bloccato dal sistema frenante per ragioni di sicurezza.
Il mulino a vento è un esempio storico di generatore ad asse orizzontale.
ASSE VERTICALE
Un generatore eolico ad asse verticale (VAWT, in inglese Vertical Axis Wind Turbines) è un tipo di macchina eolica contraddistinta da una ridotta quantità di parti mobili nella sua struttura, il che le conferisce un'alta resistenza alle forti raffiche di vento, e la possibilità di sfruttare qualsiasi direzione del vento senza doversi riorientare continuamente. È una macchina molto versatile, adatta all'uso domestico come alla produzione centralizzata di energia elettrica nell'ordine di gigawatt (una sola turbina soddisfa il fabbisogno elettrico mediamente di circa 1000 case).
Gli aerogeneratori tradizionali hanno, quasi senza eccezioni, l'asse di rotazione orizzontale. Questa caratteristica è il limite principale alla realizzazione di macchine molto più grandi di quelle attualmente prodotte: i requisiti statici e dinamici che bisogna rispettare non consentono di ipotizzare rotori con diametri molto superiori a 100 metri e altezze di torre maggiori di 180 metri. Queste dimensioni riguardano macchine per esclusiva installazione off-shore. Le macchine on-shore più grandi hanno diametri di rotore di 70 metri e altezze di torre di 130 metri. In una macchina così costruita il raggio della base supera i 20 metri. La velocità del vento cresce con la distanza dal suolo; questa è la principale ragione per la quale i costruttori di aerogeneratori tradizionali spingono le torri a quote così elevate. La crescita dell'altezza, insieme al diametro del rotore che essa rende possibile, sono la causa delle complicazioni statiche dell'intera macchina, che impone fondazioni complesse e costose e strategie sofisticate di ricovero in caso di improvvise raffiche di vento troppo forte.
Macchine eoliche ad asse verticale sono state concepite e realizzate fin dal 1920.
La sostanziale minore efficienza rispetto a quelle con asse orizzontale
(30%) ne ha di fatto all'inizio confinato l'impiego nei laboratori.
La turbina a vento di Savonius è un tipo di turbina a vento ad asse verticale, utilizzata per la conversione di coppia dell'energia del vento su un albero rotante. Inventata dall'ingegnere finlandese Sigurd J. Savonius nel 1922 e brevettata nel 1929, è una delle turbine più semplici.
Attualmente si è cercato di ottimizzare molto queste macchine, rendendole molto competitive; gli ultimi prototipi, funzionando in molte più ore l'anno rispetto a quelle ad asse orizzontale, hanno un rendimento complessivo maggiore.
Le piccole dimensioni di questo tipo di generatori rende più accessibile l'installazione da parte dei privati contribuendo ad una vivace sperimentazione da parte degli innumerevoli produttori di turbine che offrono ogni giorno prodotti innovativi e con più alto rendimento.
Inoltre la diffusione sul territorio di piccole installazioni riduce
notevolmente l'impatto ambientale delle cosidette "wind farm" ad eolico
orizzontale e crea una vera democrazia energetica e incentiva
l'autoproduzione in modo molto più continuativo che il Solare
Fotovoltaico.


