Il ragazzo che catturò il vento
William Kamkwamba è un ragazzo
malawiano che non si è arreso. Figlio di una famiglia con poche
possibilità e
abitante di uno dei villaggi africani più poveri del Paese, ha deciso
che, se
la scuola era una prerogativa "dei ricchi", la scuola se la faceva
lui. Dopo aver abbandonato gli studi per mancanza di soldi, si è recato
tutti i
giorni in biblioteca e ha iniziato ad osservare: leggere l'inglese non
ne era
capace, ma decifrare immagini e disegni era il suo pane.
Finchè non ha iniziato un nuovo libro sulle pale
eoliche e ha scoperto una risorsa preziosa: "Dentro il libro
c'erano
disegni che mostravano come potessero essere usate per pompare acqua e
generare
elettricità [...] una cosa di cui i nostri raccolti avevano un
disperato
bisogno" spiega William sulle pagine di Focus di marzo. Come fare?
Aspettare qualche aiuto? No. William Kamkwamba ha letto attentamente
ogni
istruzione, ha cercato nelle discariche vicine tutto il materiale
occorrente e
ha realizzato una pala ed un generatore eolico che - oggi - dà
energia alla sua casa, ai campi di suo padre, al suo paese.
Una storia emozionante che parla di povertà,
spirito d'iniziativa e, perchè no, di sviluppo sostenibile e che è
stata
raccolta in un libro "Il ragazzo che catturò il vento" (Rizzoli, 15€)
e in un sito internet: www.williamkamkwamba.com
Mio Papà come William Kamkwamba
Che cos'è il Ventolone…?
Un progetto, un piccolo sogno e un desiderio di condivisione di saperi di vita vissuta di collaborazione e di sorrisi.
Ci si propone la realizzazione di un generatore micro-eolico a basso costo e basso contenuto tecnologico, secondo i dettami delle “Tecnologie Appropriate”, per lo sfruttamento della risorsa eolica dove presente, costruibile a un prezzo accessibile alla popolazione locale; successivamente ci si propone il trasferimento del know-how e l’imbastitura di una realtà produttiva secondo gli usi e tradizioni locali del Paese in Via di Sviluppo, .
Il generatore sarà coperto da una qualche forma di brevetto aperto, in modo che sia facilmente replicabile e diffondibile, secondo i dettami delle licenze Share Alike e l’Open Hardware.
Il VENTOLONE di mio Papà ha vinto il 1° premio al Trofeo Sviluppo Sostenibile Edison SpA 2009 ed è stato finalista a Parigi nel concorso mondiale di EDFsullo Sviluppo Sostenibile nel 2011.
Attualmente è in partenza per Zanzibar per il progetto Zanzivento che descrivo qui sotto
ZANZIVENTO
Continuate a seguire passo passo l’impresa su http://inventiamoci1sviluppo.wordpress.com/
potete sostenere il progetto con una donazione all' associazione SOLARE COLLETTIVO ONLUS
con causale ZANZIVENTO su
C/C di Banca Etica 00000125048, IBAN: IT60 L050 1801 0000 0000 0125 048
Il maestro scozzese
Hugh Piggott una storia di coraggio e ingenioUn fanatico del potere del vento . Nato in Scozia 1952, educato Edimburgo e Cambridge. Dopo la laurea nel 1974, è 'ritornato alla terra' a Scoraig NW in Scozia, dove risiede.
Per 4-5 anni ha vissuto senza elettricità. Sposati con figli
(ora cresciuti). Ha costruito la sua casa. Coltivava verdure e bestiame.
Ha progettato, costruito e venduto piccole turbine eoliche
nei formati da
Ha costruito su una connessione con il Centre for Alternative
Technology in Galles, insegnando loro energia eolica a quattro corsi di
giorni due volte l'anno. Non ha più munto le mucche ma ha comprato un fax.
Da allora conduce una vita dedicata alla divulgazione delle energie
rinnovabili viaggiando in tutto il mondo dove i suoi progetti di
autocostruzione di generatori eolici sono una realtà che produce sostenibilità
e sviluppo.
Manuale Autocostruzione generatore eolico



