Come funziona una centrale a biogas?

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I substrati formati da materiale organico quale liquami zootecnici, colture energetiche (ad es. silo mais), residui colturali, scarti di origine animale (ad es. scarti di macellazione), scarti di origine agroindustriale (ad es. industrie agroalimentari, della conservazione, della produzione di bevande, ecc.), fanghi di supero di impianti di depurazione civili e frazione organica dei rifiuti solidi urbani (ad es. compost) dopo vari pre-trattamenti vengono introdotti in grandi serbatoi (di circa 2.500 - 5.000 metri cubi) chiusi ermeticamente denominati digestori.

Una volta all’interno dei digestori, i substrati vengono riscaldati fino al raggiungimento della temperatura ottimale e agitati in modo da produrre biogas, che sale fino alla parte superiore del substrato e viene raccolto in un apposito contenitore.

All’uscita dei digestori, il biogas è sottoposto a trattamenti di depurazione per l’abbattimento dell’acido solfidrico (H2S) e altre impurità indesiderate.

Il biogas viene quindi convogliato nell'impianto di cogenerazione che produce elettricità e calore.

Infine i materiali in uscita dai digestori subiscono ulteriori trattamenti affinché possano essere utilizzati come fertilizzante ecologico di alta qualità.

L’intero processo è monitorato elettronicamente.


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