Digestione Anaerobica
Il processo di digestione anaerobica è l’attività principale per la produzione
di biogas, sviluppato dall’azione di diversi microrganismi e sotto specifiche
condizioni ambientali.
Il processo di digestione anaerobica è piuttosto complesso ed avviene in
fasi successive, ognuna a carico di gruppi batterici diversi che agiscono in
serie.
1. Idrolisi: i batteri
idròlitici spezzano i composti organici complessi, cioè carboidrati,
proteine, grassi, in sostanze più semplici.
2. Fermentazione-acidogenesi e
acetogenesi: tali sostanze vengono trasformate, in un primo stadio, in
acidi organici mediante reazioni di acidogenesi e quindi in acetato,
anidride carbonica e idrogeno, attraverso processi di acetogenesi.
3. Metanogenesi: nell’ultima
fase, quella più delicata (metanogenesi), i batteri metanigeni trasformano
i prodotti formatisi nella fase precedente in metano (CH4) ed anidride
carbonica (CO2), principali costituenti del biogas.
I digestori, sono vasche in cemento armato che possono essere:
di forma circolare: per gli impianti di
piccola–media taglia o nel caso di digestori nei quali il materiale risulta
diluito (secondari e terziari); la miscelazione della massa viene effettuata da
semplici mixer;

di forma rettangolare:
nel caso di digestori per il trattamento di materiali densi (primari); la
miscelazione viene effettuata da agitatori a doppia pala.

I digestori operano sia in mesofilia (

I digestori sono ermeticamente chiusi con soletta calpestabile.
Esistono anche digestori in metallo,
studiati per impianti di piccola taglia.
