Fusione del nocciolo
Il peggior incidente che può accadere in una centrale nucleare è la fusione del nocciolo. Evenienza che fino al recente incidente di Fukushima in Giappone si era verificata solo altre due volte nell’intera storia del nucleare per scopi pacifici. nella centrale di Three Mile Island Pennsylvania e nella centrale V. I. Lenin di Cernobyl Ucraina.
In una centrale nucleare il combustibile nucleare è racchiuso in barre di metallo e costituisce il nocciolo o nucleo del reattore. Per impedire che si generi una eccessiva quantità di energia, che porterebbe alla fusione del nocciolo, barre metalliche, dette di controllo, sono introdotte più o meno in profondità nel nocciolo e hanno la proprietà di assorbire i neutroni e perciò rallentare la reazione fino al completo spegnimento.
Anche nel malaugurato caso di fusione ciò non implica una esplosione nucleare sul tipo della bomba atomica, ma semplicemente la fusione delle barre metalliche che contengono il combustibile nucleare. La fusione in se potrebbe essere un problema grave ma comunque contenuto nei limiti della struttura se però non fosse accompagnato da una serie di problemi contingenti che rendono l’evento catastrofico.
L’aumento spropositato di temperature che precede la fusione delle barre di combustibile crea un gran sviluppo di gas tra cui idrogeno che fanno aumentare enormemente la pressione all’interno del contenitore del reattore che va necessariamente allentata facendo fuoriuscire i gas per evitare il rischio di una esplosione che potrebbe distruggere la scotolatura. Ma l’idrogeno contenuto nei gas a contatto con l’aria si incendia ed esplode. Tutti questi eventi possono provocare crepe nel sarcofago e riversare all’esterno gas e materiali radioattivi.