La FIAT durante la" Belle Epoque"
FIAT è l'acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino.
L'azienda nacque dalla comune volontà di una dozzina tra aristocratici,
possidenti, imprenditori e professionisti torinesi di impiantare una fabbrica
per la produzione di automobili. L'idea di produrre automobili su scala
industriale era venuta agli amici Emanuele Cacherano di Bricherasio e Cesare
Goria Gatti che avevano precedentemente costituito e finanziato la
"Accomandita Ceirano & C.", finalizzata alla costruzione della
"Welleyes", un'automobile. La prima vettura costruita dalla FIAT fu
il modello "3½ HP", copia della "Welleyes" e prodotta in 8
esemplari nel corso del 1899. Sempre in quell'anno, l'azienda mutò la
denominazione in FIAT. La FIAT iniziò la costruzione del famoso stabilimento
produttivo denominato Lingotto nel 1916 e lo fece entrare in funzione nel 1923.
Gianni Agnelli, l'erede, divenne presidente della FIAT nel 1966 e lo rimase
fino al compimento del 75º compleanno, quando le norme statutarie lo
obbligarono a cedere la presidenza. La prima produzione di autovetture, datata
1900, avvenne con l'utilizzo di 150 operai nello stabilimento in Corso Dante a
Torino. Da lì uscirono 24 autoveicoli modello Fiat 3/12hp, di cui una curiosità
era la mancanza della retromarcia. Ancora nel 1903 la produzione era limitata a
103 pezzi di auto. Al 1902 risale anche la prima affermazione della casa nelle
competizioni automobilistiche, quando, con alla guida Vincenzo Lancia si
aggiudica una gara locale piemontese la Torino Sassi-Superga.
Sempre al primo decennio del XX secolo risalgono le prime
diversificazioni della Fiat nel campo dei veicoli commerciali, dei tram, degli
autocarri e dei motori marini. La società inizia anche un'attività all'estero
con la fondazione nel 1908 della Fiat Automobile Co negli Stati Uniti e la
successiva costruzione nel 1909 dello stabilimento di Poughkeepsie; nel
frattempo si amplia anche il numero delle persone occupate, giunte a 2500 unità
nel 1906. Nel 1908 viene messa in produzione la Fiat 1 Fiacre, prima
autovettura destinata alla funzione di taxi e di cui vennero esportati numerosi
esemplari nelle più importanti città come Parigi, Londra e New York. Poco prima
dello scoppio della prima guerra mondiale, la società torinese rinnova
totalmente la gamma di autovetture in produzione con la presentazione dei
modelli 1, 2, 3, 4, 5, 6; di questi modelli va ricordata la presenza dei primi
esempi di batteria e di trasmissione a cardano. Nel 1911 l'azienda si cimenta
nella costruzione di un autoveicolo specifico per battere il record mondiale di
velocità: a tal fine costruisce la Fiat 300 hp Record, un'auto da 28.353 cc e
290 cv di potenza, in grado di sfiorare i 300 km/h. Sempre prima dello scoppio
della guerra l'azienda madre fonda la Fiat lubrificanti, allarga le sue
attività estere con l'apertura di una società in Russia e inizia la produzione
in serie della Fiat Zero di cui costruirà circa 2000 esemplari, forniti anche
di impianto elettrico. Naturalmente la produzione civile viene quasi
completamente convertita a uso bellico durante il conflitto e il modello Fiat
501 viene assemblato soprattutto per il Regio Esercito.
Alla ripresa produttiva post bellica nel 1919 l'azienda torinese presenta la Fiat 501 a uso civile, di cui riesce a m ettere sul mercato quasi 45.000 unità. Dopo la visita del Senatore Agnelli agli stabilimenti della Ford, fondata da Henry Ford nel 1903 negli USA, appare evidente che l'unica via percorribile sia quella di operare in serie, attraverso la catena di montaggio. Le prime manifestazioni del nuovo metodo di costruzione sono evidenti dopo l'inaugurazione del Lingotto, modernissimo stabilimento di 153.000 m2, disposto su 5 piani e con la presenza sul tetto di una pista di prova per i nuovi modelli.