IL FUTURISMO
Il Futurismo è stata una corrente artistica italiana del XX secolo.
Questa corrente artistica ebbe influenza su movimenti artistici che si
svilupparono in altri Paesi, in particolare in Russia e Francia. I
futuristi esplorarono ogni forma di espressione, dalla pittura alla
scultura, alla letteratura (poesia e teatro), la musica,
l'architettura, la danza, la fotografia, il cinema e persino la
gastronomia. La denominazione ufficiale del movimento si deve al poeta
italiano Filippo Tommaso Marinetti.
Il Futurismo nasce in un periodo (inizio Novecento) di grande fase
evolutiva dove tutto il mondo dell'arte e della cultura era stimolato
da moltissimi fattori determinanti: le guerre, la trasformazione
sociale dei popoli, i grandi cambiamenti politici, e le nuove scoperte
tecnologiche e di comunicazione come il telegrafo senza fili, la radio,
aeroplani e le prime cineprese; tutti fattori che arrivarono a cambiare
completamente la percezione delle distanze e del tempo, "avvicinando"
fra loro i continenti. Il XX secolo era quindi invaso da un nuovo
vento, che portava all'interno dell'essere umano una nuova realtà: la
velocità. Le catene di montaggio abbattevano i tempi di produzione, le
automobili aumentavano ogni giorno, le strade iniziarono a riempirsi di
luce artificiale, si avvertiva questa nuova sensazione di futuro e
velocità sia nel tempo impiegato per produrre o arrivare ad una
destinazione, sia nei nuovi spazi che potevano essere percorsi, sia
nelle nuove possibilità di comunicazione. Questo movimento nacque
inizialmente in Italia, successivamente si diffuse in tutta
Europa.Nelle opere futuriste è quasi sempre costante la ricerca del
dinamismo; cioè il soggetto non appare mai fermo, ma in movimento: ad
esempio, per loro un cavallo in movimento non ha quattro gambe, ne ha
venti. Così la simultaneità della visione diventa il tratto principale
dei quadri futuristi; lo spettatore non guarda passivamente l’oggetto
statico, ma ne è come avvolto, testimone di un’azione rappresentata
durante il suo svolgimento. Per rendere l’idea del moto nelle arti
visive, immobili per costituzione, il futurismo si serve, in pittura e
in scultura, principalmente delle “linee-forza”; poiché la linea agisce
psicologicamente su noi con significato direzionale, essa, collocandosi
in varie posizioni, supera la sua essenza di semplice segmento e
diventa “forza” centrifuga e centripeta, mentre oggetti, colori e piani
si sospingono in una catena di “contrasti simultanei”, determinando la
resa del “dinamismo universale”.
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