Programma d’ esame TECNOLOGIA
CENTRALI NUCLEARI
Con centrale elettronucleare (o più raramente centrale
nucleotermoelettrica e più comunemente centrale nucleare o atomica), si
intende generalmente una centrale elettrica che, attraverso l'uso di
uno o più reattori nucleari, sfrutta il calore prodotto da una reazione
di fissione nucleare a catena autoalimentata e controllata per generare
vapore (o gas come l'anidride carbonica) a temperatura e pressione
elevate col fine di alimentare turbine connesse ad alternatori e
producendo quindi elettricità.
Centrale nucleare a fissione
Funzionamento

Schema di funzionamento di una centrale nucleare a fissione di tipo
PWR. Il calore sviluppato dalla reazione di fissione all'interno del
reattore viene trasferito tramite un fluido refrigerante a un flusso di
acqua che genera vapore saturo. Il vapore alimenta una turbina che
tramite un generatore produce la corrente che alimenterà la rete
elettrica.
In una centrale nucleare a fissione refrigerata ad acqua leggera, come
ogni centrale elettrica basata su un ciclo al vapore, avviene una
reazione che libera calore utilizzato per la vaporizzazione dell'acqua
e quindi la generazione di lavoro meccanico. Il principio fisico alla
base della generazione del calore in una centrale nucleare a fissione è
la fissione nucleare, ovvero la scissione del nucleo di atomi pesanti
quali uranio e plutonio.
Storicamente si citano tre incidenti particolarmente gravi: quello di
Three Mile Island, di Chernobyl e di Fukushima, con rilascio di
consistenti radiazioni e materiali radioattivi nella centrale e
nell'ambiente (oltre a numerosi decessi, escluso a Three Mile Island,
avvenuti tra i tecnici e gli operatori di soccorso, a breve tempo
dall'incidente, conseguenza dell'irraggiamento diretto subito).
Anche se con modalità diverse, in tutti e tre i casi si è arrivati alla fusione parziale del nocciolo del reattore.
Centrale nucleare a fusione
Le centrali a fusione nucleare si basano su un principio differente:
anziché scindere atomi pesanti mediante bombardamento con neutroni come
avviene nella fissione, la fusione implica invece l'unione di due atomi
leggeri, generalmente trizio e deuterio, ottenendo dal processo una
enorme quantità di energia termica, un nuovo nucleo più grande (quale
l'elio) e nucleoni. È lo stesso processo che ha luogo nel Sole e nelle
bombe termonucleari (o bombe all'idrogeno, infatti deuterio e trizio
sono isotopi dell'idrogeno). Questo tipo di reattori è da anni allo
studio di diversi gruppi di scienziati e tecnici, ma apparentemente
ancora senza risultati apprezzabili in quanto, pur essendo riusciti ad
avviare la reazione di fusione, a oggi non si è in grado di mantenerla
stabile per tempi significativi. Attualmente si attende la
realizzazione del progetto ITER, un impianto che vorrebbe dimostrare la
possibilità di ottenere un bilancio energetico positivo (ma senza
produzione di energia elettrica). Un altro progetto è DEMO che prevede
la realizzazione di una vera e propria centrale a fusione nucleare. Le
stime attuali non prevedono l'utilizzo effettivo di energia da fusione
nucleare prima del 2050.
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