I pannelli solari fotovoltaici convertono la luce solare direttamente in energia elettrica. Questi pannelli sfruttano l'effetto fotoelettrico e hanno una efficienza di conversione che arriva fino al 32,5% nelle celle da laboratorio. In pratica, una volta ottenuti i moduli dalle celle e i pannelli dai moduli e una volta montati in sede, l'efficienza media è di circa il 12%. Questi pannelli, non avendo parti mobili o altro, necessitano di pochissima manutenzione: in sostanza vanno solo puliti periodicamente. La durata operativa stimata dei pannelli fotovoltaici è di circa 30 anni. I difetti principali di questi impianti sono il costo dei pannelli.
Il secondo ovvio problema di questo genere di impianto è che l'energia viene prodotta solo durante le ore di luce e quindi non è adatta per qualunque situazione, essendo l'elettricità una forma di energia difficilmente accumulabile in grandi quantità. Va rilevato che tuttavia la produzione da solare è maggiore proprio nei momenti di maggior richiesta, cioè durante il giorno e nelle stagioni calde, durante le quali può sopperire all'aumento di consumi dovuto agli impianti di ventilazione e condizionamento.

Cella Fotovoltaica
La cella fotovoltaica o
cella solare è l'elemento base nella costruzione di un modulo
fotovoltaico. La versione più diffusa di cella fotovoltaica, quella in
materiale cristallino, è costituita da una lamina di materiale
semiconduttore, il più diffuso dei quali è il silicio, e si presenta in
genere di colore nero o blu e con dimensioni variabili dai 4 ai 6
pollici. Piccoli esemplari di celle fotovoltaiche in materiale amorfo
sono in grado di alimentare autonomamente dispositivi elettronici di
consumo, quali calcolatrici, orologi e simili. Analogamente al modulo,
il rendimento della cella fotovoltaica si ottiene valutando il rapporto
tra l'energia prodotta dalla cella e l'energia luminosa che investe
l'intera sua superficie. Valori tipici per gli esemplari in silicio
multicristallino comunemente disponibili sul mercato si attestano
attorno al 18%.
