Per realizzare l'indispensabile cambio d'aria dovuto a
ragioni igieniche e al medesimo tempo
perdere il minor quantitativo possibile
di energia, è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore
alimentato con motore ad alta efficienza (potenza richiesta nell'ordine dei
40W). L'aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene
convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove l'aria fredda in ingresso
riceverà dall´80% sino al 90% del calore. L´aria di alimentazione viene così
riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto). Il flusso d'aria
esterno prima di raggiungere lo scambiatore di calore in alcuni edifici è
convogliato attraverso un pompa di calore geotermica. Tipicamente le tubazioni
hanno le seguenti caratteristiche: ≈20 cm di diametro, ≈40 m di lunghezza
e una profondità di ≈1.5 m. L'impianto di ventilazione è posato in modo tale
che nessuna corrente d'aria risulta percepibile. Questo permette in maniera
facile di avere un flusso d'aria d'alimentazione ridotto (è sufficiente un po'
d'aria fresca in ingresso, l'impianto di aria condizionata non è necessario). Un
impianto di ventilazione è indispensabile in una casa passiva, poiché se si
utilizzasse l'aerazione attraverso le finestre il desiderato risparmio
energetico insieme con la qualità dell´aria non sarebbe mai possibile. Gli
impianti di ventilazione delle case passive sono silenziosi e altamente
efficienti (dal 75% al 95% del calore recuperato). Questi impianti necessitano
di poca energia elettrica (circa 40-50 Watt) anche se possono causare il
problema dell'aria troppo secca. Questo problema si manifesta quando il
ricambio dell'aria non è stato correttamente dimensionato.