DESERTEC  

Desertec è un progetto di una rete di centrali elettriche e infrastrutture per la trasmissione di energia elettrica a lunga distanza finalizzate alla distribuzione in Europa di energia prodotta da fonti rinnovabili (in particolare energia solare dai deserti del Sahara e del Medio Oriente tramite la tecnologia del solare termodinamico ed energia eolica prodotta sulle coste atlantiche), proposto dallaDesertec Foundation.  








Il progetto verrà portato avanti dal consorzio DII GmbH/Desertec Industrial Initiative (composto da un gruppo di imprese europee e dalla Fondazione Desertec. Desertec è nato sotto gli auspici del Club di Roma e della tedesca Trans-Mediterranean Renewable Energy Cooperation (TREC)).

Il 22 marzo 2010 è stato annunciato che anche Enel Green Power, insieme ad altre aziende di Spagna, Francia e Marocco, è entrata nella joint venture

Il 30 settembre 2010 Terna come gestore nazionale della rete di trasmissione elettrica nazionale entra a far parte in quota paritetica del Desertec Industrial Initiative.



Il progetto desertec




Energia dal deserto 

 l'energia solare nel deserto del Sahara. Un gruppo di scienziati, in cui partecipa anche il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, lancia il progetto Desertec. L'idea si basa sul semplice fatto che in sole sei ore arriva nel continente africano una quantità di energia solare pari a quella consumata nel mondo in un anno. Se i deserti nordafricani e mediorientali fossero coperti da impianti solari per lo 0,3% della loro superficie potrebbero rifornire di energia l'intero continente europeo oltre che la stessa area mediorientale e nordafricana. A ciò si aggiunge l'assenza di emissioni Co2 nel processo di produzione dell'elettricità. In estrema sintesi: energia pulita, rinnovabile e rivendibile. L'area mediorientale potrebbe presto affiancare l'oro nero con l'oro giallo.


IL PROGETTO DI ARCHIMEDE IN AFRICA 

Gli impianti solari nel progetto Desertec, promosso dal fisico Gerhard Knies, si basano sulla tecnologia solare termodinamica, quella già attuata da Rubbia nel progetto Archimede di Priolo e in Spagna. L'energia solare viene riflessa dagli specchi e concentrata verso un tubo per riscaldare il liquido contenuto e dare luogo a una circolazione naturale all'interno dell'impianto. Il flusso del liquido genera energia utile per azionare le turbine e quindi produrre energia. Non si tratta pertanto di fotovoltaico .

ENEL ENTRA IN DESERTEC , IL MAXI PROGETTO PER IL SOLE DEL SAHARA 

Enel Green Power entra inDesertec, il progetto per la promozione delle energie rinnovabili nelle aree desertiche di Africa settentrionale e Medioriente e la trasmissione - con cavi sottomarini in corrente continua - in Europa. La joint venture Desertec industrial initiative è nata nel 2009 «per aprire la strada allo sviluppo di un quadro di riferimento per gli investimenti per la fornitura di energia prodotta usando fonti solari ed eoliche al Mena (Medio Oriente e Nord Africa) e all'Europa - spiega la joint venture in una nota - l'obiettivo è fornire il 15% del fabbisogno di energia elettrica dell'Europa e una porzione significativa di energia ai Paesi produttori entro il 2050, con investimenti stimati per 400 miliardi di euro». Fanno parte del consorzio, dalle prime battute, grossi nomi come Siemens, Deutsche Bank, Rwe, Abb, Abengoa Solar, Cevital, Hsh Nordbank, Man Solar Millennium, Munich Re, M+W Zander, Rwe e Schott solar. Ora, per l'Italia, c'è la controllata di Enel dedicata alle energie rinnovabili. «Siamo entrati come soci fondatori» spiega al Sole24ore.com Francesco Starace, a capo di Enel Green power.



   ROMINA PAJTONI - 3B - S.M. di Piasco-A.S. 2011/ 2012